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Concorsi -
Concorsi per V. Sovr.te della Polizia di Stato
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Scritto da Fabrizio P.
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L’onestà intellettuale che contraddistingue il SAP e il forte rispetto che questo Sindacato porta nei confronti dei colleghi, ci spingono a spiegare come stanno realmente le cose e quale è la posizione del SAP relativamente alla questione degli idonei non vincitori del concorso interno, per titoli ed esami, a 108 posti – poi aumentati a 291 – per Vice Sovrintendente. Sarà allora opportuno partire dall’inizio.
L’accesso alla qualifica iniziale del ruolo dei Sovrintendenti è disciplinato dalla legge e, precisamente, dall’art. 24 quater del dPR 335/82: il 60% dei posti disponibili al 31 dicembre di ogni anno è riservato agli assistenti capo (concorso per soli titoli), il restante 40% viene coperto dai vincitori del concorso interno per titoli ed esami. Il successivo comma 5 dello stesso articolo precisa che i posti rimasti scoperti nel concorso per esami vanno ad implementare i posti del concorso per soli titoli e viceversa. Quest’ultima ipotesi è quella che si è verificata nel caso in questione, ove i 108 posti iniziali sono diventati – per effetto delle defezioni registratesi al concorso per titoli – 291. Dunque, appare chiaro da quanto detto, che il dato che ci deve interessare, il solo a dover attirare l’attenzione di un Sindacato SERIO che faccia davvero gli interessi di TUTTO il personale, è quello relativo alle vacanze organiche, posto che il citato art. 24 quater aggancia il numero dei posti a concorso a tale dato. L’intervento del SAP, diretto a tutelare da un lato i 1.027 idonei non vincitori e, dall’altro, il personale che maturerà poi l’anzianità necessaria a partecipare ai concorsi futuri, si è sviluppato su due fronti: la via politica, con l’interrogazione parlamentare dell’On.le Paladini e la via sindacale, con la nota diretta al Dipartimento, la cui risposta è stata molto chiara sul punto: i posti disponibili al 31 dicembre 2001 sono 360 (coperti tra il concorso per titoli e quello per esami), a fronte dei 1.027 idonei non vincitori. Insomma, chiedere l’immissione nel ruolo sovrintendenti degli idonei non vincitori appare pura demagogia sindacale, non sostenibile nemmeno in sede giudiziale, se non regalando false illusioni per raccattare tessere qua e là... Per contro, il SAP non ha bisogno di raccontare storielle per fare iscritti, peraltro sulla pelle dei colleghi; la storia del SAP è ben altra ed è quella che ci ha permesso di restare un Grande Sindacato quando altri annaspavano per rimanere a galla: la nostra forza è l’ONESTA’! Ciò non significa, cari colleghi, che il Vostro Sindacato non vi sia comunque vicino in questo percorso, perché, ricordate, ci sono diversi modi per combattere le battaglie; semplicemente noi scegliamo un modo differente, ma non meno efficace, che – tuttavia – non pregiudicherà le legittime aspettative di chi verrà dopo di voi, acquisendo di anno in anno i requisiti di anzianità necessari per diventare Vice Sovrintendente, che verrebbero totalmente frustrate dall’immissione in ruolo degli idonei non vincitori che – di fatto - produrrebbe l’azzeramento delle carenze organiche da qui a chissà quanti anni, con connessa impossibilità per l’Amministrazione di bandire nuovi concorsi. Noi crediamo che l’unica strada davvero percorribile sia quella del Riordino delle Carriere, e, dunque, una legge delega che preveda l’immissione nel ruolo iniziale dei sovrintendenti degli idonei non vincitori di questo concorso, garantendo loro la medesima decorrenza giuridica ed economica dei vincitori. In questo modo, previo congelamento della graduatoria, ovviamente senza pregiudizio alcuno per i vincitori, si assicura sostanzialmente il medesimo trattamento dei vincitori ai restanti 1.027 non vincitori, non danneggiando i colleghi che potranno aspirare solo negli anni successivi alla partecipazione al concorso. La strada del ricorso giurisdizionale, pertanto, non solo non è fondata in punto di diritto per i motivi indicati, non solo potrebbe gravemente danneggiare le posizioni degli futuri aspiranti, ma non è neanche opportuna per gli stessi interessati, in quanto un eventuale rigetto potrebbe pregiudicare anche la possibilità di intervenire e sanare la situazione con il Riordino, come avvenne per il 15°, 16° e 17° V .Sov ! Dunque, carissimi colleghi, pensate bene prima di buttarvi in un’impresa del genere, perché non vorremmo mai dovervi dire in futuro “noi ve l’avevamo detto”...
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