Se le fosche previsioni sull'Italia di uno dei più autorevoli settimanali di economia al mondo, "The Economist", fossero reali (la rivista ha scritto nei giorni scorsi che il nostro debito pubblico è troppo grande per salvarci, a prescindere dalla manovra economica appena approvata), risulterebbe ancor più incomprensibile la scelta della maggioranza di centro-destra e del Governo Berlusconi di considerare i Poliziotti cittadini di serie B, di non convocare a Palazzo Chigi i Sindacati e la Rappresentanze dei Comparti Sicurezza, Difesa e Soccorso pubblico limitandosi al vecchio e superato schema Confindustria - Confederazioni, di rinviare a settembre
l'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del DPCM - finanziato con nostre risorse, sia chiaro - destinato a sbloccare per il 2011 i pagamenti degli assegni di funzione, degli scatti e degli avanzamenti.Ci chiediamo, avendo ormai da tempo rinunciato a capire questa classe politica sempre più autoreferenziale e sempre più distinta e distante dai problemi reali del Paese, se abbia senso per un Governo che in Europa è definito "conservatore" alienarsi in maniera pressoché totale il consenso delle donne e degli uomini in divisa, in un momento in cui per altro si fanno forti le prime avvisaglie di un malcontento sociale figlio del disastro economico di questi anni.La Specificità della Professione, approvata per legge lo scorso anno dopo una trentennale battaglia del SAP, ad oggi è ancora lettera morta.Cosa possiamo aspettarci da un Esecutivo che non è in grado o non vuole rispettare neppure le norme approvate dalla propria maggioranza e rivendicate allora da taluni esponenti di spicco del centrodestra come una grande conquista per le Forze dell'Ordine e le Forze Armate?Per questo siamo mobilitati anche ad agosto e stiamo studiando tutte le vie possibili e percorribili per “costringere” chi ci governa a rispettare gli impegni presi.I Poliziotti italiani e i Sindacati più responsabili, a partire dal SAP, sono consapevoli della gravità della situazione economica e, con senso dello Stato, hanno accettato sacrifici importanti negli ultimi tre anni.Ma sui diritti acquisiti, sulla salvaguardia delle retribuzioni attraverso il pagamento di assegni di funzione, scatti e avanzamenti, sulla tutela delle nostre pensioni presenti e future, sulla necessità di non archiviare la questione riordino delle carriere e di reperire risorse minime per garantire il funzionamento del Comparto Sicurezza, noi non intendiamo fare passi indietro.E siamo pronti ad una dura battaglia in tutte le sedi per far valere le sacrosante ragioni dei Poliziotti italiani.
Orgogliosi di essere SAP!
Sindacati e Cocer contro il Governo (lancio ANSA)
SICUREZZA: SINDACATI E COCER, DA GOVERNO NUOVO TRADIMENTO 'BLITZ MINISTERO ECONOMIA CONTRO PERSONALE IN UNIFORME'
(ANSA) - ROMA, 2 AGO - ''In un momento di estrema emergenza e di grande tensione sociale in cui agli uomini e alle donne in uniforme vengono chiesti pesanti sacrifici per garantire l'ordine e la sicurezza pubblica, il soccorso pubblico e il prestigio della difesa militare nelle missioni internazionali, il Consiglio dei ministri di domani, diversamente da quanto promesso e preannunciato, si appresta a consumare l'ennesimo tradimento a danno degli uomini e delle donne in divisa''. Lo affermano il Cocer dell'Esercito e i sindacati della Polizia di Stato Siulp, Sap, Ugl, Consap, della Polizia penitenziaria Sappe Fns Cisl e Ugl, del Corpo forestale Sapaf, Ugl, Fesipo, Fns Cisl e dei Vigili del fuoco Fns Cisl, Conapo, Dirstat e Ugl. Il riferimento e' a quello che viene definito ''un vero e proprio blitz'' del ministero dell'Economia che nel Cdm di domani ''intenderebbe porre il proprio veto al varo del Dpcm promesso dal Governo (che avrebbe consentito di finanziare e far funzionare i sistemi di sicurezza, difesa e soccorso pubblico) a meno che tale provvedimento abbia una valenza triennale e non annuale''. ''Se il governo non interrompe immediatamente questo tentativo - viene sottolineato - ci troveremo di fronte all' ennesimo tradimento da parte dell'esecutivo nei confronti degli uomini e delle donne in uniforme. E questo e' inaccettabile soprattutto per la dignità del personale rappresentato''.
I sindacati della Polizia di stato, della Polizia penitenziaria, del Corpo forestale e dei vigili del fuoco, inoltre, annunciano per domani l' 'occupazione' di Piazza Colonna durante il Consiglio dei ministri ''se il Governo non smentisce immediatamente il blitz del ministero dell'Economia''.
La nostra lettera al Presidente del Consiglio
Roma, 2 agosto 2011
On. Silvio Berlusconi Presidente del Consiglio e,p.c.
On. Gianni Letta Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio
On. Roberto Maroni Ministro dell’Interno
On. Ignazio La Russa Ministro della Difesa
On. Giulio Tremonti Ministro dell’Economia e delle Finanze
Sen. Nitto Francesco Palma Ministro della Giustizia
On. Francesco Saverio Romano Ministro delle politiche agricole, alimentari e Forestali
Le sottoscritte Organizzazioni Sindacali e le Rappresentanze Militari del Comparti Difesa e Sicurezza e Soccorso pubblico hanno appreso che, giovedì 4 agosto, sono state convocate tutte le “parti sociali” per un confronto sul futuro politico – economico del paese.In qualità di “parti sociali” referenti di un settore connotato da riconosciuta “specificità” quale quello della Difesa, della Sicurezza e del Soccorso, nel rivendicare il proprio delicato ruolo non intendiamo e non possiamo essere esclusi da questo nuovo e atteso percorso che va delineandosi.I portatori d'interesse degli operatori della Sicurezza, della Difesa e del Soccorso auspicano che in una ottica di collaborazione si possa addivenire con l’attuale compagine governativa anche per le donne e gli uomini in divisa alla definizione di un “patto per la crescita della Difesa, della Sicurezza e del Soccorso del sistema Italia” ecco perché chiediamo di essere parimenti convocati al pari dei soggetti componenti il CNEL ovvero anche a latere e con l’eventuale tempistica che si ritiene più opportuna per poter tutelare compiutamente chi contribuisce al funzionamento di una delle ultime istituzioni sane e funzionali di questo Paese.In proposito è oramai improcrastinabile che la bozza di Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri concernente l’individuazione, per l’anno 2011, degli “assegni una tantum” da corrispondere alpersonale del Comparti interessati al “blocco retributivo” di cui all’articolo 9 commi 1 e 21, del decreto legge n. 78 del 2010, convertito dalla legge n. 122 del 2010, oggi al vaglio della Presidenza del Consiglio dei Ministri sia sottoscritto ed emanato.
Ciò anche al fine di evitare, almeno per l’anno 2011, il blocco della funzione legata alla responsabilità di comando del personale delle strutture della Sicurezza, della Difesa e del Soccorso del Paese, non dimenticando che la firma del Presidente del Consiglio ha su tale atto rappresenta anche la chiusura del confronto politico che ha portato, con la metodologica mediazione, a risultati di sicura tutela delle donne e degli uomini in uniforme di questo Paese a tutto vantaggio della tutela delle istituzioni democratiche e della sicurezza dei cittadini italiani.
SIULP, SAP, UGL, CONSAP, SAPPE, FNS CISL, SAPAF, FESIFO, COCER INTERFORZE, CONAPO, DIRSTAT VF
Basta tiro al bersaglio sui Poliziotti! (agenzie Adnkronos e Apcom)
SAP, 'TIRO A BERSAGLIO' CONTRO POLIZIOTTI VA AL DI LA' DEL LEGITTIMO DISSENSO
Roma, 3 ago. - (Adnkronos) - 'Lo sport nazionale preferito sembra essere diventato il tiro al bersaglio del poliziotto. Oggi molti si sentono quasi legittimati a commettere violenze sistematiche contro gli appartenenti alle forze dell'ordine, andando ben al di là di quello che e' il legittimo dissenso. Penso alle ultime rivolte nei Cie e nei Cara di Bari e Crotone, ma anche agli scontri in Valdisusa o a quel che e' accaduto appena qualche mese fa a Roma con gli studenti. E, purtroppo, abbiamo l'impressione che anche il Governo giochi al tiro al bersaglio contro i poliziotti, visto che continua ad umiliarci con la mancata approvazione di un Dpcm, finanziato con nostre risorse, che serve a sal-vaguardare almeno in parte le retribuzioni di chi veste una divisa e rappresenta lo Stato'.E' quanto afferma Nicola Tanzi, segretario generale del sindacato di polizia Sap.'Noi a questo gioco non ci stiamo - spiega Tanzi - e non a caso siamo mobilitati anche ad agosto per far valere i nostri diritti. La politica tutta continua ad essere carente nelle risposte e ci fa sentire abbandonati in un momento di forti tensioni sociali ed economiche per il Paese, dove tutti dovremmo stare dalla stessa parte. Per gli operatori impegnati in Valdisusa siamo stati costretti a costituirci parte civile e ad avviare una serie di azioni di risarcimento danni contro gli autori di reati e devastazioni, trovando in questo solo l'appoggio della Regione Piemonte e l'assenza totale dello Stato che pure rappresentiamo. E' ora di invertire questa pericolosa tendenza'.
(Sin/Zn/ Adnkronos) 03-AGO-11 12:42 NNNN
Sicurezza/ Sap: poliziotti umiliati dal governo, ora basta. Tanzi: tutta la politica e' assente
Roma, 3 ago. (APCOM-TMNews) - "Dai Cie alla Valdisusa, stufi di essere vittime del 'tiro a bersaglio' e umiliati dal governo che continua a negare risorse necessarie". Il sindacato autonomo di polizia (Sap) annuncia la mobilitazione dei propri iscritti in divisa nel mese di agosto."Lo sport nazionale preferito - afferma il segretario nazionale Nicola Tanzi - sembra essere diventato il tiro al bersaglio del poliziotto. Penso alle ultime rivolte nei Cie e nei Cara di Bari e Crotone, ma anche agli scontri in Valdisusa o a quel che è accaduto appena qualche mese fa a Roma con gli studenti. E, purtroppo, abbiamo l' impressione che anche il governo giochi al tiro al bersaglio contro i poliziotti, visto che continua ad umiliarci con la mancata approvazione di un DPCM, finanziato con nostre risorse, che serve a salvaguardare almeno in parte le retribuzioni di chi veste una divisa e rappresenta lo Stato"."Noi a questo gioco non ci stiamo - ha sottolineato Tanzi - e non a caso siamo mobilitati anche ad agosto per far valere i nostri diritti. La politica tutta continua ad essere carente nelle risposte e ci fa sentire abbandonati in un momento di forti tensioni sociali ed economiche per il Paese, dove tutti dovremmo stare dalla stessa parte. Per gli operatori impegnati in Valdisusa - ha concluso - siamo stati costretti a costituirci parte civile e ad avviare una serie di azioni di risarcimento danni contro gli autori di reati e devastazioni, trovando in questo solo l' appoggio della Regione Piemonte e l'assenza totale dello Stato che pure rappresentiamo. E' ora di invertire questa pericolosa tendenza".
LA SEGRETERIA GENERALE DEL SAP E’ APERTA AD AGOSTO, COME SEMPRE!PERCHE’ NOI ABBIAMO A CUORE GLI INTERESSI DEL PERSONALE…
ORGOGLIOSI DI ESSERE SAP!!!
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